Guinea 1998

 GUINEA 1998 - MAROCCO / MAURITANIA / SENEGAL / GUINEA

Beppe Rossi - Patrizia Alborghetti

 

VENERDI 11/09/98  BRESCIA / NIMES.                                       Km.712

Primo  viaggio   così  impegnativo  e  di   "quattro"  settimane. Contachilometri  segna   136.073.   Alle  15.20  appuntamento  in Autostrada a Brescia con Beppe e Patrì, con i  quali finalmente ci ricongiungiamo. Si parte.  Tempo da  lupi con  grande acquazzone. Bisogna essere  a Dakla (nel  sud del  Marocco)  per  il prossimo mercoledi  (ca.5.000  Km.)  Tiratona autostradale fino a  Nimes e sosta  in parcheggio.  Amara sveglia di  sopprassalto. Dei ladri, tagliando le guarnizioni e smontando un vetro per ogni Land, rubano  macchina  fotografica e telecamera.  E    che dormivamo nell'air camping.  Non abbiamo sentito nulla,  solo Beppe e Patri si  sono svegliati,  impedendo che ci rubassero altre  cose. Dopo sgomento iniziale  ripartiamo  alle  4.30.  Il cellophane fissato per coprire il  buco  continua  con il  suo  rumore  a ricordarci quanto successo.

 

SABATO 12/09/98 NIMES / MURCIA                                              Km. 1.041

Mesto e lungo trasferimento.  Decidiamo che almeno  la telecamera bisogna ricomprarla per  cui  usciamo  a  Valencia  ed  in grosso centro commerciale  ne trovo una  quasi uguale alla mia.  I vetri delle  macchine,  recuperati  integri,  invece  non  riusciamo  a montarli.  Provvederemo in  terra  africana,  bisogna continuare. Serata in grill spagnolo nei pressi di Murcia.

 

DOMENICA 13/09/98 MURCIA / ALGECIRAS / TANGERI                       Km.610/718

Nonostante  le disavventure siamo comunque  in  orario. Nel primo pomeriggio traghetto, (17.000 ESP ca.200.000-l'anno prima non era andata poi così  male!)  pieno di  gasolio a  Ceuta, (Lit.500/lit.ca.)  attraversamento frontiera marocchina e si punta su Tangeri. Arriviamo tardo pomeriggio in campeggio una volta carino,  ma ora semi abbandonato,  comunque per una notte va bene.  Altra sorpresa la seconda batteria non tiene la carica.

 

LUNEDI 14/09/98 TANGERI / TIZNIT                                         Km.967

Acquisto  nuova batteria  (ca.140.000).  Buon tratto autostradale iniziale,  poi scorrevole  strada  secondaria  ma infine tortuosa strada di montagna. Non é facile trovare da far campo, tanto vale proseguire. Arrivo a Tiznit in tarda sera. Il campeggio c'è ma il guardiano é introvabile.  Altri 15  Km fino ad altro campeggio in riva oceano. Cena frugale che ormai sono le 23 e poi a nanna.

 

MARTEDI 15/09/98 TIZNIT / LAYOUNNE                                       Km.643

La strada è scorrevole, a meta pomeriggio siamo a Layounne. E' un po'  che notiamo molte Land Rover e tentiamo di riparare i vetri. Troviamo  ricambista  con le guarnizioni  originali e carrozziere che  ci  rimonta i vetri.  Ora il  viaggio,  con  le  macchine in perfetto ordine  assume un altro aspetto,  sembra  che tutto fili per  il  verso giusto.  Ormai è  tardo pomeriggio e  visto che il fantomatico campeggio,  che tutti dicono esserci, non riusciamo a trovarlo,  facciamo campo  a  "cotè"  di  un  distributore. Tutti molto  gentili.

                                                             

 

MERCOLEDI 16/09/98  LAYOUNNE / DAKHLA                                   Km. 547

Strada molto scorrevole  lungo l'oceano,  a volte  bella anche se monotona,  infine si arriva  a Dakhla.  Bella la laguna iniziale. Da qui in avanti per problemi  di terreni minati si  procede solo in  convoglio,   scortati  dai  soldati.  Ve  ne  sono  due  alla settimana,  il martedì ed il venerdì. Le formalità per quello del venerdì, a cui ormai siamo sicuri di partecipare, sono la Police, la Douane  e la  Gendarmerie.  Le prime due riusciamo  a farle la sera stessa. Campeggio molto bello all'inizio della città, in cui passiamo la notte. Ci sono diversi animali tra cui un cucciolo di montone ed un cammellino di pochi mesi tutto bianco,  la mascotte del campeggio.  Fa caldo anche se c'è vento,  le ferie cominciano ora.

 

 

GIOVEDI 17/09/98  DAKHLA                                                  Km.20

Giornata di ozio.  Ultime formalità alla Gendarmerie  e controllo generale alle macchine.  Sostituisco le due gomme  posteriori con le due Michelin di  scorta,  che mi sembrano più  morbide e posso sgonfiarle  senza  timore  di  rovinarle.  Beppe  cambia  l'olio. Socializziamo  con   tedesco  in  pensione   (da  noi  battezzato Steofacher)  che  con Land  Rover 110,  moglie  negra  e relativo figlio,  sta lentamente recandosi nel Benin.  Fa un po' di rabbia sapere che non ha bisogno di consultare il calendario.

 

VENERDI 18/09/98 DAKHLA / FRONTIERA                                      Km.379

Appuntamento  convoglio  all'inizio  della  città.  Vi  sono  una trentina di macchine, tra cui una decina di peugeottari francesi. Consegnamo i passaporti e si parte  spediti,  la strada è bella e scorrevole. Alle 17 si arriva, ma una macchina si è persa e ci si ferma tutti,  mentre  un  soldato torna indietro.  E'  ormai buio quando  si  riparte,  abbandonando la macchina definitivamente in panne. Campo poco dopo, verso le 21.30, presso l'ultimo avamposto marocchino.

 

SABATO 19/09/98 FRONTIERA / NOUADIBOU                                     Km.67

Alla mattino i soldati marocchini ci riconsegnano i  passaporti e ci fanno  continuare  sempre  dritto,  arriveremo  alla frontiera mauritana.  Ad un  tratto  un  rottame di Land Rover  ci conferma l'esistenza  delle mine.  Arriviamo  in  frontiera,  consegnamo i passaporti e aspettiamo  che  tutti  vengano  registrati.  C'è un passaggio  sabbioso  che per noi non  è  un  problema,  ma  per i peugeottari sì.  Pensando di  guadagnare tempo  uso il verricello per trainare 4  o 5  macchine insabbiate,  per lo meno quelle dei francesi.  Finalmente tutti sono passati,  la Patrì sale con noi, un soldato con Beppe e via per  gli  ultimi  50  chilometri. Alle 17.30  si arriva a Nouadibou,  ci riconsegnano i passaporti  e ci ritirano i libretti di  circolazione per le ultime  formalità del giorno  dopo.  Cambio  obbligatorio  (?!)  di  2.000  FRF (68.000 ouguya)  Campeggio in  casa  di giovane  mauritano rampante, casa nuova e finalmente doccia, anche se con secchi. Strana città.  Ha un porto, un  aereoporto, ma non ha strade. O la raggiungi  dalla  pista  del   treno  o  risalendo   la  spiaggia dell'oceano !!!

                                                             

DOMENICA 20/09/98 NOUADIBOU / PISTA TRENO                                Km.160

Ultime  formalità,  assicurazione,  dogana  dove  si  ritirano  i libretti auto e gendarmeria. Accompagnati dal mauritano rampante, tutto sommato abbastanza  veloci,  solo la  gendarmerie è  un po' più lunga ma non troppo. Finalmente vendiamo le due gomme (25.000 ouguya),   la  macchina  comincia  ad   alleggerirsi.   Di  primo pomeriggio partenza per la mitica pista del mitico treno. Davvero suggestiva.   A  volte  si  passa  vicino  ai   binari,  a  volte addirittura sopra  sostituendosi al treno,  facendo attenzione ai numerosi   spuntoni    di    ferro   che    potrebbero   rovinare irrimediabilmente le gomme.  E il treno?  Finora nulla. Nel tardo pomeriggio  campo  vicino  a  locomotore  parcheggiato  in  pieno deserto.  E'  quello  che  cura  la  manutenzione  delle  rotaie. Improvvisamente  un  ronzio  che da  lontano  aumenta,  arriva il treno. Spettacolo davvero bello, a cui ci abitueremo nei prossimi giorni.   E'  davvero  lunghissimo. Ancora molto vento.

 

LUNEDI' 21/09/98   PISTA TRENO / CHOUM                                   Km.344

Si incomincia a trovare un po'  di sabbia,  a volte anche qualche duna.  Fa molto  caldo e c'è sempre  vento.  La macchina va bene, anche  se  è sempre  sotto sforzo.  Il frigo comincia  a  non più raffreddare.  Incontriamo  sperduti  accampamenti.  Si  arriva  a Choum,   luogo  dimenticato   da  Dio.   Senza  alcuna  spesa  di ambientazione  vi  si  potrebbe girare uno di  quei  film tipo "I sopravvissuti dell'atomica".  Campo appena fuori il  paese, si fa per dire, a cotè di collina. Inauguro il doccino. Quello di Beppe non va,  la pompa che gli ho comperato sembrerebbe in  corto. Che jella.  Fa caldissimo,  si beve  a dismisura.  Notte  passata con testa fuori dall'air camping, con cielo  stellato. Che pace.


 

MARTEDI' 22/09/98  CHOUM / CHINGUETTI                                    Km.205

Pista  dura  abbastanza scorrevole.  Si arriva ad  Atar, è appena meglio di  Choum.  Il  tempo  di  comperare  il  pane  e  via per Chinguetti,  ed  ecco  la  famosa tole mauritana.  Imbocchiamo la pista  più corta,  e più ripida,  e poi altra  tole. Chinguetti è bellissima,   in  mezzo  alle  dune,   che  andiamo  a  visitare, rischiando una memorabile  insabbiata.  Bello anche il campeggio. Di comune accordo rinunciamo per Ouadane, fa troppo caldo.

 

MERCOLEDI 23/09/98 CHINGUETTI / TERJIT                                   Km.140

Ripartiamo per Nouakchott.  Stessa infernale pista.  Dovremmo più avanti  trovare  l'asfalto.  Con  qualche  fatica  deviamo  verso Terjit,  come consigliato  dall'amico Marino.  Dopo una decina di chilometri con qualche  passaggio  brutto,  anche  a  causa della pioggia,  si arriva ad uno stupendo palmeto, con tanto di cascata ed attrezzato per pernottamenti. Qui vi sostano molte comitive di turisti che ritornano da Chinguetti.  Mai si potrebbe  pensare di trovarlo, in un posto tanto desolato.

 

GIOVEDI 24/09/98 TERJIT / NOUAKCHOTT                                     Km.435

Si continua con strada  infame.  E l'asfalto? Cominciamo a vedere qualche segno di cantiere stradale. Il culmine è raggiunto quando la strada,  effettivamente in  costruzione e  bella  asfaltata, è bloccata e bisogna viaggiare  fuori pista,  tra camion, solchi di fango e sabbia ed un polverone che a volte ci ricorda  la pianura padana in un giorno di  nebbia autunnale.  E la strada asfaltata, liscia  come  un  biliardo,   sempre  li  che  ci  guarda,  tutta ricoperta di  sassi,  per impedirne il passaggio. Improvvisamente si  può  salire  e  via  a  tutta  birra.  Dopo  gli  immancabili controlli  si  arriva  a Nouakchott.  Beppe  ritrova l'hotel dove aveva  pernottato nel  suo precedente viaggio.  Più che decoroso. Finalmente  ci si lava.  Visita al  mercato ed alla sera  cena al ristorante. Pollo e spiedini di pesce con patatine. Molto  buono.

 

VENERDI 25/09/98  NOUAKCHOTT / ST.LOUIS                                  Km.374

Si parte per il  Banc  d'Arguin.  Seguendo i punti del  Marino si arriva alla  spiaggia.  Si può  viaggiare  solo  sul bagnasciuga, perché la sabbia è mollissima.  L'acqua però non sembra poi molto bassa.  Continuiamo  tra onde  che sembrano  sempre  più grosse e branchi di granchi che, disturbati, corrono verso l'acqua. Purtroppo un  gruppo  di  francesi  che sta pescando,  conferma i nostri  dubbi.  E'  alta marea e bisogna aspettare  fino al tardo pomeriggio. Si perde troppo tempo. Decidiamo di proseguire per il Senegal.  Riguadagnamo una pista lontano dalle onde e  torniamo a Nouakchott.  Togliamo il sale dalle macchine con una bella lavata con acqua dolce e via.  Viaggio scorrevole. Arriviamo a Rosso. In tempi normali si potrebbe guadare il  fiume Gambia,  che segna il confine con  il  Senegal,  ma  è  stagione  di  piogge  e bisogna prendere  la  famosa  chiatta.  Grande  caos.  E'  appena partita l'ultima  corsa,   però  pagando  un  supplemento......ritorna  a prenderci. Inoltre pagando un piccolo supplemento....formalità in uscita mai state così rapide. Tutto il mondo è paese, figuriamoci qui dove la povertà regna sovrana, ognuno tenta di arrotondare. Finalmente si  sale sulla  chiatta.  E' Senegal, comincia la vera Africa   nera.   Se   dieci   anni   fa   ci   avessero  predetto che.........mah,   forse  era  scritto  nelle  nostre  stelle. Altra piccola mungitura e  completiamo  le  formalità d'ingresso, abbastanza velocemente,  nonostante l'imbranatura di un gendarme. Puntiamo su St.Louis.  La strada è buona anche se buia. Campeggio del  viaggio precedente  di  Beppe.  Molto migliorato. Ceniamo in ristorante, va decisamente meglio.


 

SABATO 26/09/98 ST.LOUIS                                                  Km.20

Riposo assoluto. Al mattino visita al mercato con primi acquisti, tra cui la frutta, stupenda sorpresa, è squisita. Prima multa per mancato stop.  Pomeriggio visita centro artigianato,  bello ma un po'  dismesso,  poi bagno nell'oceano con mega onde. Serata sotto gazebo,  montato per la  prima (e  ultima!!!)  volta.  Il caldo è torrido, l'umidità ti fa sudare in qualsiasi momento. La città comunque è in uno stupendo stile coloniale, purtroppo in rovina.  Stupendo l'Hotel  de la Poste dove  beviamo l'aperitivo, che ti rimanda a scende tipo "La mia Africa".

 

DOMENICA 27/09/98 ST.LOUIS / RUFISK                                      Km.260

Viaggio scorrevole,  anche se monotono.  Caldo torrido. Arriviamo in campeggio di un ragazzo tedesco,  maritato con una senegalese. Sembrerebbe anche  bello,  anche  se  sottosopra.  Zanzare  a non finire e "agottino" da almeno tre chili, animale che dalle nostre parte si chiama  "topone".  Da vero guiness.

 

LUNEDI 28/09/98 RUFISK / DAKAR                                            Km.34

Finalmente la mitica Dakar.  Si decide per il Lagon II, albergo a picco  sulla scogliera.  Molto bello e  accessibile.  Il  caldo e l'umidità  stanno  raggiungendo  livelli  per  me  insostenibili, sembro una fontana ambulante.  Mai provato tanta sete e gusto nel bere.  Sbrighiamo le formalità e visita alla città. A volte penso di lasciare  una scia  tipo  lumaca.  Prima di cenare  in un buon ristorante  doccia  ristoratrice  in  albergo.  Grande ilarità di Beppe,  sicuramente  aiutato da  una  buona  dose  di "ceccarola" serale,   nel  vedermi,   grondante,  di  sudore  sfidare  l'aria condizionata del Lagon II, .

 

MARTEDI 29/09/98 DAKAR / DISTRIBUTORE                                    Km.226

Mattino dedicato  alla  visita all'Ile de la  Gorè, testimonianza perenne della schiavitù.  Bello (o  brutto).  Via per Tambacunda. Paesaggio molto verde  e  piatto,  rotto  solo  da  molti baobad. Arriviamo  in  piccolo villaggio  dove  Beppe  aveva  dormito nel precedente  viaggio,   ritroviamo  una  signora  che  subito  gli rimprovera  di  non aver  mai scritto  (  che  ci  sia  stata una storia?)  e finalmente si dorme a cotè de la maison,  in campo di mais.  Nella  notte sulla strada  che  passa  vicinissima, grande schianto  causato dallo scoppio di  una  gomma  (non  c'è  poi da meravigliarsi viste le condizioni generali  dei veicoli). Coperti dalle piante  di mais assistiamo  impotenti al  dramma. Sembra vi siano tre morti.  Comincia  a piovere molto forte e  siamo  in un campo.  Decidiamo di  proseguire,  con  molta  cautela.  Al primo distributore facciamo campo alla  belle e meglio,  tirando l'alba all'interno della macchina,  tra zanzare e fumo di zampirone. Non è il massimo ma......va bene anche così.

 

MERCOLEDI 30/09/98  DISTRIBUTORE / SIMENTI                               Km.229

Partenza  di  buon  ora.  Tambacounda e Niokolo Koba.  Il parco è aperto anche se la stagione non è ancora  iniziata,  perchè piove ancora molto.  Infatti la pista a volte è allagata,  con notevole divertimento da parte nostra.  Purtroppo di animali se  ne vedono un gran pochi,  per via dell'erba che,  altissima, ricopre tutto. Il villaggio turistico sembra abbandonato,  abbastanza triste. Il fiume Gambia è molto alto e gli ippopotami  hanno ben  pensato di trasferirsi altrove.  Peccato.  Vi  sono molte  scimmie che danno spettacolo. Unici animali che non mancano mai sono le zanzare!!!


 

GIOVEDI 01/10/98  CIMENTI / DIEFFELLOU                                   Km.227

Il clou del viaggio si sta avvicinando. Bella strada asfaltata in mezzo  al  parco,  completamente  deserta,  salvo  un  branco  di scimmie,  alcuni   facoceri  ed  uccelli vari.  A  Kedougou ultime formalità in uscita, verso la Guinea. Nessuno ci incoraggia circa lo stato delle strade, siamo ancora nella stagione delle piogge. Pista  molto   caratteristica   di   terra   rossa,   con  enormi pozzanghere, che si staglia nel verde della vegetazione. Deviamo a sinistra  per Segou,  ultimo  avamposto  senegalese. La pista  peggiora  ulteriormente.  Con  un  deviazione  di  ca.5 Km arriviamo  a  Dieffellou,  tipico  villaggetto,  dove inaspettato troviamo campeggio.  La visita alla vicina cascata,  in una densa foresta tropicale con tanto di  liane,  attira un certo numero di insperati turisti. Magie africane. Campo serale con immancabile temporale notturno  che ci  induce a chiudere precipitosamente la tenda, salvo poi rivelarsi il solito forte acquazzone. E domani ci spetta la parte più difficile.

 

VENERDI  02/10/98  DIEFFELLOU / KEROUANE                                  Km.34

Torniamo a Segou,  per le ultimissime formalità.  Dovremmo pagare una tassa di 2.500  CFA, ma visto lo stato della pista secondo il poliziotto stasera saremo di ritorno. Incoraggiante. Troviamo comunque il tempo  di scambiare qualche  vestito per due pestelli in  legno.  La pista comincia,  è veramente brutta. Dopo poche centinaia di metri c'è un  camion  in panne.  Non si passa. Dopo estenuanti trattative,  aiutati anche dal locale scambiatore di pestelli,  convinciamo un ragazzo (gli autisti erano andati in cerca d'aiuto) a spostare di pochi metri il camion, consentendoci il passaggio.  I futuri  2/3  km.  penso che ce  li ricorderemo a lungo.  Sassi,  inclinazioni laterali al limite del ribaltamento, pendenze  e massi da  "corda  e chiodi".  Tutto in  prima ridotta bloccando, come si dice con Beppe, tutto quello che si può. Arrivati  alla  sommità della  montagna  fortunatamente  la pista migliora,  o forse ci sembra così da tanto era brutta prima. Pian pianino tra innumerevoli  guadi  arriviamo  alla  frontiera della Guinea.  Ispezione  minuziosa,  hanno guardato  dappertutto. Alla sera arriviamo a Kerouane,  primo villaggio.  Incontro con Pascal capo doganiere,  cordiale istruito,  ha studiato anche in Europa. Che ci farà mai in questo posto?  La macchina di Beppe, in quanto nuova,  dovrebbe  pagare  il  2%  del  suo  valore  da  nuova. Ci accordiamo per 1.000  FRF per  tutte le vetture.  Campo serale di fronte la dogana. Immancabile acquazzone. L'umidità è tanta.

 

SABATO  03/10/98  KEROUANE / MALI                                         Km.87

Ormai siamo in Guinea.  La pista è sempre brutta ma  si continua. Paesaggio comunque  stupendo.  Foresta densa con villaggi sparsi. Bellissimo.  Dopo qualche decina di chilometri  arriviamo a posto di  blocco,  da qui in poi dovrebbe migliorare.  Effettivamente è così.  Arriviamo a Mali,  città (si fa per  dire) arroccata sulla montagna a circa 1.500  metri. E si sente. Immancabile acquazzone addirittura con nebbia,  che  ci  rovina in parte la  visita alla Dame de Mali, un volto di donna scolpito, per magia di natura, in un dirupo a picco per centinaia di metri. Albergo  ai  limiti  dell'umano,  anche  se  ha  un  suo fascino. Comunque dal  registro vediamo che  i turisti sono  più di quelli che si potrebbero immaginare.  Visita alla  città, la temperatura non è mite.  Campo nel piazzale dell'albergo, che utilizziamo per lavarci a secchiate e per cenare nella hall (!!!)


 

DOMENICA  04/10/98  MALI / LABE                                          Km.116

Più si  continua e  tutto sembra migliorare,  sempre tenuto conto del posto in cui ci troviamo. Panorama sempre bellissimo, immersi nel  verde  più  assoluto.  Anche  la  strada,  pur  non  essendo asfaltata.  A Labe,  prima cittadina degna di tale  nome, sosta a Hotel  de  l'Independence.  Squallido.  Partecipiamo  a  festa di matrimonio  tra canti e balli locali.  Molto  bello.  Squisita la pizza (si fa  il bis)  che mangiamo nella pizzeria  gestita da un italiano  indicataci  dal Marino,  in  compagnia dell'immancabile temporale.  Da qui in poi vedremo come in Guinea  abbiamo risolto in modo economico ed ecologico,  il problema dei rifiuti. Branchi di avvoltoi sorvolano la città e si annidano sui tetti.

                                                             

LUNEDI  05/10/98  LABE / KINDIA                                                Km.314

Ormai  abbiamo  guadagnato  l'asfalto.  Sembra  un  sogno. Strada sempre bella che si snoda su e  giù tra montagne  e foreste. Però il  traffico  comincia  ad  aumentare.  Sosta prima di Kindia per vedere la cascata di Kinkon.  Davvero bella, peccato non si possa filmare nulla per via di una centrale elettrica vicina. A  Kindia  alloggiamo  al Phare du Guinee,  immancabile squallido albergo. Cena disastrosa.

 

MARTEDI  06/10/98  KINDIA / CONAKRY                                      Km.155

Mattinata dedicata a shopping.  A Kindia vi è un  fiorente centro dell'artigianato con  molte  sculture  in  legno.  Sicuramente vi abbiamo fatto onore. Ormai ci stiamo avvicinando alla meta, ce ne accorgiamo soprattutto dal traffico.  Nel pomeriggio arrivo ad un ventina di chilometri da  Conakry.  Traffico caotico. Ci fermiamo in hotel,  di  nuova costruzione ma  forse tra  i  più squallidi, nonostante avesse anche l'aria condizionata.

 

MERCOLEDI 07/10/98 CONAKRI

In mattinata arriviamo a Conakry.  Alla  Getma, corrispondente in Guinea  della  Messina,  conosciamo  l'agente  Danielle Lafargue, persona molto gentile a cui diamo appuntamento al giorno dopo per il  disbrigo  delle  formalità.  Decidiamo  di  sostare all'Hotel Cesar,  come il  Marino.  In un  posto infame,  tipo  favelas, un italiano  (tale  Cesare   di  Rimini)   ha  aperto  questo  hotel ristorante tutto sommato niente male. E lo si capisce anche dalla quantità dei frequentatori, per lo più europei. Conosciamo coppia di Avellino,  con  figlia piccola.  Il marito lavora in  Guinea e sono lì da OTTO ANNI.

 

GIOVEDI'  08/10/98  CONAKRY

L'appuntamento è per le 9 circa. Fino alle due del pomeriggio non si può far niente. Visita alla città e pranzo in fast food. Alle  tre  del  pomeriggio,  quando  ormai  cominciamo  a nutrire qualche dubbio, l'apparato improvvisamente si muove e nel giro di due ore  le nostre macchine  entrano nei conteiner.  Spero che ne escano, intatte, con tutto il contenuto e soprattutto a Genova. Cena al ristorante. Buona.


 

VENERDI 09/10/98 PARTENZA

Facciamo  gli  zombi  aspettando  l'orario  della  partenza verso l'aereoporto,  le  17  circa.  Il  tempo non passa mai,  ormai la vacanza è finita e vorremmo tutti essere già a casa. Finalmente arriviamo.  Le  formalità sono tutto   sommato veloci e tranquille,  contrariamente  a  quanto  successo  al  Marino.  La maggior parte  dei soldi li  abbiamo messi in  macchina, anche se nessuno  mi  controlla più di  tanto.  All'aereoporto troviamo il modo di  spendere  gli ultimi  franchi  di  Guinea,  comprando un maschera e delle ciabatte. Purtroppo a Beppe vengono sequestrati, anche se poche migliaia di lire. Tragedia !!!. Si parte,  il volo è tranquillo,  pensavo peggio.  Forse è per il buio che  non  mi  fa  vedere  giù,  ma  sono  tranquillo. Mangio persino.  Scalo a Bamako con sosta di circa  un'oretta e partenza verso  Parigi.  Arrivo alle  prime luci dell'alba  e quasi subito partenza per Linate.  In autobus alla  stazione  centrale e treno per Brescia, dopo i saluti di rito. Viaggio   sicuramente   di   una   certa   consistenza,  intenso, desiderato.  Probabilmente,  come dice Beppe,  lo apprezzeremo di più una volta tornati alla vita di tutti i giorni, quando potremo "ruminare"  in santa  pace i nostri ricordi,  comunque bellissimi nonstante  l'inizio  non certo  incoraggiante.  Per quest'anno Š finita, ma la prossima deve ancora cominciare.

 

VENERDI' 20/11/98 BS/GENOVA/BS

Finalmente  si  va  a ritirare  la  Land.  Partenza di buon ora con treno.  Alla  Messina tutti molto gentili,  piccolo sovrapprezzo, comunque sempre tutto molto conveniente. Auto in perfetto ordine. Si arriva a Brescia Km.144.992. Totale viaggio Km.8.919

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