Marocco 1997

                                

 FRANCIA/SPAGNA/MAROCCO 1997

                                                           

SABATO 06/09/97 BRESCIA / GIRONA   KM.118.840                           Km 1.141

E'  il nostro  primo  viaggio  in  terra  africana  effettuato in solitaria.  Purtroppo  la  famiglia  Rossi,  quest'anno non è dei nostri,  speriamo  di rifarci  il prossimo anno.  Il viaggio   non presenta particolari difficoltà. Però la distanza é tanta, e poi c'é l'incognita del nuovo motore sostituito. Partiamo alle quattro e mezza del mattino  e  via  in autostrada. Maciniamo  più di  mille  chilometri,  fino  ad  un  grill appena passata la frontiera spagnola,  dove facciamo campo  in un angolo isolato   dell'enorme  piazzale.   Alla  mattina  ci  risvegliamo letteralmente   assediati   da  autotreni.   Alla   faccia  della solitudine!

 

DOMENICA 07/09/97 GIRONA/ ALMUNECAR  KM.120982                          Km.1.101

Nulla di interessante.  Solo autostrada.  La macchina rende bene, con il nuovo motore non c'é proprio paragone.  Benché il  peso si faccia sentire,  riesco a tenere medie di ca 110 Km/h anche nelle salite.  Le strade spagnole sono molto migliorate dall'85, quando siamo passati in moto per andare in Portogallo, ora é quasi tutta autostrada. Alla sera sosta in campeggio sulla costa sud e cena a base di paella in ristorantino sulla spiaggia. Per precauzione faccio 44 litri di gasolio per 4.210 ESP.

 

LUNEDI 08/09/97  ALMUNECAR / FES KM.121.563                                    Km.581

Siano ad Algeciras e come  polli veniamo convinti  a  prendere il super / mega / ultrarapido traghetto che impiega solo mezz'ora per la traversata. Molto bello ma costa A/R ca.400.000, cominciamo bene! Meno male  che il  gasolio  costa  meno  di  600  L./Lt. (ca.50,5 ESP/Lt.) e facciamo il pieno, ca.200 Lt. per 10.108 ESP. Siamo in frontiera, ingresso separato per i turisti (meno male) e formalità tutto sommato veloci,  tra  una  cosa  e  l'altra circa un'oretta. Comunque siamo in Marocco e partiamo in direzione Fes. Paesaggio montano che nulla ricorda dell'Africa,  strade tortuose con continui saliscendi, per fortuna che c'é il nuovo motore. Tutti i marocchini  che si  incontrano  cercano  di  fermarti per chiederti o venderti  qualche  cosa.  Alcuni  anche  per venderti marjuana, visto che siamo nella zone di coltivazione. Alla  sera  arriviamo a Fes,  veniamo  immancabilmente avvicinati dall'immancabile  marocchino  in motorino che comunque  ci scorta nel campeggio che stavamo cercando. Ci propone suo fratello (mah) come guida per la città per 100 Dh. Accettiamo. Il campeggio é discreto, c'é anche la piscina.

 

MARTEDI 09/09/97 VISITA A CITTA'  KM.121590                               Km.27

Partiamo alle 9 con la guida. Prima sosta su altopiano che domina la  città vecchia.  Poi  visita  a  fabbrica  di  ceramiche, con relativo spaccio.  Molto interessante anche se  capiamo che tutto sarà improntato sull'intenzione di venderci qualche cosa. Parcheggiamo nei pressi della medina (che Dio ce  la mandi buona) ed  entriamo.  Anche se secondo me  le medine sono  tutte uguali, questa  ha  un  che  di  vissuto,  di  quotidiano,  che  la rende interessante.  Arriviamo  nella famosa  zona  dei  tintori  da un itinerario "privilegiato"  che costeggia un canale che attraversa tutta la medina,  e ne raccoglie tutti i  rifiuti. L'acqua sembra solida tanto  é sporca.  Nonostante ciò qui le  pelli ricevono un primo   lavaggio.   L'interno  del  settore   sembra  un  girone dell'inferno  dantesco.  La  puzza  di  marcio  che  vi  regna  è indescrivibile.  Mai avrei pensato che potesse  esistere un odore del  genere.  Panoramica  dall'alto  dei  vari  vasconi  dei  più svariati colori e via. Decidiamo di ritornare in campeggio. Pomeriggio passato in piscina,  cercando di eliminare l'odore che ci ha impregnato le narici.

 

MERCOLEDI' 10/09/97  FES / AGHBALA KM 121.939                            Km.349

Partiamo da Fes in direzione sud.  Paesaggio decisamente montano, con tanto di  impianti  di  risalita  per sciate  invernali. Sono piste   che  farebbero  ridere  i   sciatori  nostrani,   ma  non dimentichiamo che siamo in  Africa.  Molto  belle  le  foreste di cedri.  Arriviamo al  famoso  grande cedro.  In questa zona abita allo  stato libero  una colonia  di  scimmie.  Alla  sera bivacco presso  abitazione  locale,  alla  quale  doniamo  vestiti  per i bambini, contraccambiati con caffelatte, pane e burro (rancido).

 

GIOVEDI' 11/09/97   AGHBALA / MESKI Km.122.317                           KM.378

La meta é di arrivare alle gole del Todra.  Pista molto bella che scorre in  un  oued,  a  volte lo  attraversa  con piccoli guadi, paesaggio  pittoresco  decisamente montano.  All'incrocio con gli sperduti villaggi  veniamo immancabilmente  assaliti  da  orde di ragazzini  in  cerca di  regali.  Si sale sopra  i duemila metri. Siamo in uno splendido lago con tanto di campeggio.  Si arriva ad Imilchil,  villaggio famoso per il moussen (raduno di berberi) in cui si svolge la famosa festa di fidanzamento.  In tale occasione le donne scelgono il loro compagno.  Qui apprendiamo che la pista per Todra é impraticabile  causa le abbondanti e  recenti piogge. Peccato,  le risaliremo  al  contrario più  avanti.  Cerchiamo di aggirare l'ostacolo  con un itinerario più a est.  La pista corre parallela  all'oued ed é ridotta ad  un  fiume di  fango, la Land sembra quelle del Camel Trophy.  Si prosegue su asfalto  e poi su velocissimo ghiaione fino ad Amellago,  ma anche qui  la strada è sbarrata,  causa  la  piena che se  l'é portata  via.  Si ritorna indietro per prendere la direzione di  Errachidia.  Ormai però la giornata se n'é andata.  Per fortuna la strada é tutta asfaltata. Incontriamo un TP3  targato Palermo e facciamo conoscenza con una coppia di Italiani, Antonello e Francesca. Ci chiedono se possono aggregarsi a noi  almeno per la parte al sud che prevede un pò di fuoristrada.  Accettiamo  volentieri  e non ce  ne pentiremo. Poi sapremo  che sono al loro  primo viaggio.  Probabilmente la vista della  nostra  Land Rover attrezzata di  tutto punto ha  fatto sì che    ci    scambiassero    per    veterani    dell'Africa,   se sapessero............. Decidiamo di fare campo al camping della source Blu di Meski. Carino  e tranquillo  anche  se  ormai  stiamo  entrando  in zona prettamente turistica.

 

VENERDI' 12/09/97  MESKI / MERZOUGA Km.122.507                           Km.190

Si procede verso il sud.  Dopo Taouz finisce l'asfalto e comincia un  dedalo  di  tracce comunque facili  da seguire,  tanto che vi arrivano  anche pulmann di  turisti.  Pian piano compare un lungo cordone di dune abbastanza alte. Ora si comincia a ragionare. Deviamo ed  andiamo a vederle.  E'  piovuto  da  poco,  la sabbia sembra abbastanza  consistente.  Azzardo un piccolo  giro ma vuoi per le gomme, vuoi per il peso, quasi finisco in una grande pozza d'acqua  formatasi con le  piogge.  E'  il primo esame  del nuovo motore,   é  bastato  comunque  schiacciare  il   pedale  che  la cavalleria  si  é fatta  subito  sentire.  Per  il  TP3  é meglio rimandare il battesimo della sabbia a pi- tardi con delle piccole dunette dove comunque riesce a rimediare la sua prima insabbiata. Dopo Merzouga proseguiamo per prendere eventualmente una pista di 250  Km.,  inserita  nel  satellitare,  che  dovrebbe  portarci a Zagora.  Strada facendo però notiamo gli effetti delle abbondanti piogge  ed  arrivati  all'ultimo  paese decidiamo di  ritornare a Merzouga.  Serata in campeggio con cus-cus da favola e matrimonio berbero.  All'inizio  pensavamo  fosse  solo  per  noi,  ma  dopo un'oretta sono arrivate decine di Land Rover  che hanno scaricato turisti in quantità industriale.

 

SABATO 13/09/97  MERZOUGA/CAMPO VERSO ZAGORA Km.122.741                  Km.234

Alla mattina visita  alla  Montagna,  che poi altro non  é che un insieme di massi più o meno  grandi  ormai triturati in  cerca di fossili  da  vendere ai  turisti.  Ne acquistiamo anche noi dagli immancabili  venditori e partiamo  verso Rissani.  La prima parte della  pista che dovrebbe  condurci  a Zagora  é ormai asfaltata. Pazienza.  Strada facendo incontriamo una coppia di Napoli con la loro vecchia Toyota.  Una vera macchietta.  Macchina stracolma ed incredibile  casino  tipo  il  nostro  amico  Piero.  E  poi sono attrezzati di tutto punto,  con tanto di maggiolina, ma lei vuole dormire solo in albergo.  Sono già le cinque e devono fare ancora circa 250  Km.!!! Scambio di convenevoli ed indirizzi e via. Dopo neanche cinque  chilometri  li  vediamo invertire  la  marcia, si aggregheranno a noi per passare la notte.  Bel campo a tre con la coppia di  nuovi  amici  che  conferma  sia  la  simpatia  che la disorganizzazione.

 

DOMENICA 14/09/97 CAMPO  /  ZAGORA  Km.122.931                           Km.190

Quasi subito  deviamo per la  pista,  seguiti  anche  dal Toyota. Percorso abbastanza squallido, qualche piccolo sabbione in cui il TP3  può saggiare le  sue (scarse)  attitudini, e gli immancabili villaggetti dove  veniamo sempre  assaliti da orde  di bambini in cerca di regali. E' praticamente impossibile fermarsi. Arriviamo a Zagora, in un bel camping nel mezzo del palmeto. Tony e consorte proseguono verso nord.

 

LUNEDI 15/09/97 ZAGORA/MHAMID/N'KOB Km.123.281                           Km.350

Faccio 500  Dh di  gasolio,  ca.98  Lt.  e via verso Mhamid, dove dovremmo trovare l'ultima  sabbia  del viaggio.  Arrivati veniamo assaliti dai soliti marocchini,  tutti si offrono come guide. Per la modica  somma di  10  Dh.  ne ingaggiamo  uno,  così almeno da essere lasciati  in  pace e partiamo per le  dune.  Il percorso è decisamente  facile,   ed  il  TP3  pur  arrancando  se  la  cava egregiamente.  Arriviamo presso il tipico accampamento di  tende, dove vengono ospitati i tipici turisti che più li  tratti  male e più sono contenti ed incontriamo il  tipico berbero  che cerca di venderci i  tipici  monili.  Siamo  alle  solite.  Ci  sarebbe la possibilità di arrivare ad una grande duna a settanta chilometri, ma  la  tariffa  della  guida  é  esorbitante  (500  Dh)  per cui nauseati decidiamo di rimandare il divertimento  di guidare sulla sabbia ai prossimi viaggi. Comunque sulla strada del ritorno, nel fermarci  per il pranzo troviamo  una duna  piccola ma abbastanza ripida,  su cui sperimentare  le  velleità  sabbiose  del TP3. Al terzo tentativo,  quando ormai era una questione di principio, si riesce nell'impresa. Inutile dire che la Land, dopo il trapianto cardiaco, la dunetta l'ha letteralmente sorvolata. Si ritorna verso nord,  in direzione delle  gole  del  Todra, che all'andata non  siamo  riusciti  a  vedere  per  via  delle piste interrotte. A N'kob prendiamo la pista e facciamo campo libero.

 

MARTEDI' 16/09/97  N'KOB  /  TODRA'  Km.123.464                                Km.183

Partiamo di  buon'ora,  ma poco  dopo  perdiamo  la direzione. E' una paesaggio di montagne  tutte rocciose, con un dedalo di piste  che si intersecano.  A volte tracce che sembrerebbero ben segnate si  perdono in  cantieri  di  montagna,  con   passaggi  da prima ridotta.  Solo verso  mezzogiorno troveremo il  passaggio che con una discesa mozzafiato con soli due o tre tornanti  ci conduce in un oued.  Bellissimo il paesaggio dall'alto.  La pista all'inizio costeggia l'oued per poi inerpicarsi fino a quota 2.200 mt. Arriviamo sull'asfalto  che le  ombre  cominciano  ad allungarsi. Bellissimo  il colore del paesaggio nella vallata  che  conduce a Todra,  chissà  perché mi viene in  mente Petra.  Sistemazione in campeggio con tanto di doccia calda.

 

MERCOLEDI' 17/09/97 TODRA' / IMILCHIL  Km.123.595                        Km.131

Ci addentriamo nelle gole  (pedaggio 5  Dh.)  La strada  é buona, anche se in alcuni tratti più avanti si vedono ancora gli effetti delle  piogge.  Bello  il  paesaggio con la  pista inserita nello stretto e altissimo budello, che comunque mi aspettavo più lungo. Solito paesaggio montano, con passo questa volta decisamente alto a più di 2.700.  A questa quota la pista e decisamente impervia e stretta.  E pensare che la corriera é costituita da vecchi camion i cui cassoni brulicano di gente. A volte nei punti più brutti la gente scende e va  a piedi,  sarà per paura o  per alleggerire il mezzo?  Ad  Imilchil  cominciamo  a  vedere  le  prime  tende del moussen.   Campeggio  sulle  rive  del  lago,   già  visitato  in precedenza.  E' forse il migliore finora incontrato. Doccia calda e  alla  sera  si  cena  nel camper.  Non dimentichiamo che siamo sempre oltre i 2.200 metri.

 

GIOVEDI' 18/09/97  IMILCHIL  / TILMI  Km.123.723                         Km.128

Solita partenza di buon'ora e prima buona notizia,  la  pista che porta a nord, la stessa da noi fatta in senso contrario nei primi giorni,  non é praticabile causa le piogge. Noi non abbiamo preso una goccia d'acqua, ma sembra che durante tutto il nostro viaggio siamo stati preceduti da piogge torrenziali. Si decide di tornare seguendo le gole parallele a quelle del Todra, le gole del Dades. Nel frattempo il  moussen  si é allargato,  le  tende sono molte, comunque non é altro che un  mercato.  Siamo  riconosciuti  da un tipo  con  il  quale  avevamo  scambiato  appena  due  parole nel profondo sud di Mhamid,  che ci invita nella sua tenda a  bere un the  alla  menta,  con l'ennesimo  tentativo di  venderci qualche cosa. Se non altro un the l'abbiamo scroccato. I primi chilometri  di  pista scorrono  nel  fondo  della vallata insieme al fiume e sono decisamente brutti. Tratti di pista erosi o con profondi crepacci da evitare o da passarvi sopra. In uno di questi Š finita la Renault R4  di due marocchini.  Con l'aiuto di tre francesi che fanno la nostra  stessa strada (due uomini e una ragazza con un  fuoristrada e  una  moto)  riusciamo  ad estrarla sollevandola  letteralmente di  peso.  Il TP3 arranca soprattutto per le  forti inclinazioni laterali della pista,  fino  a che non decide in infangarsi fino ai ponti, in un passaggio reso fradicio dall'acqua  che vi  scorreva.  Già si pensava di  dover picconare mezza montagna quando la mia Land agganciatolo con  una cinghia é riuscita a strapparlo alla morsa del fango. Che soddisfazione. Poi il fondo migliora,  ma non le pendenze laterali.  Comunque il paesaggio é bellissimo e tocchiamo la punta  massima del viaggio, 2.850  metri d'altezza.  La vista é stupenda,  siamo sullo stesso livello delle  nuvole.  Il percorso é ancora  lungo, si procede a rilento,  la pista é stretta.  A volte sembra solo  disegnata, da tanto é incastonata nel ripido pendio della montagna. Comincia ad imbrunire,  ma qui possibilità di  fare campo neanche l'ombra. Finalmente si scende e subito ci si ferma.

 

VENERDI' 19/09/97  TILMI / MARRAKECH  Km.124.185                         Km.462

Belle anche le gole del  Dades.  Finalmente sull'asfalto e via in direzione Marrakech.  Noioso trasferimento ravvivato dalla povera pecora investita ed  uccisa  dal  TP3  di  Antonello.  Gli ultimi chilometri li  percorriamo che già é buio.  A  Marrakech vi  é un solo camping,  non si può sbagliare. Se non decidono di spostarlo al lato opposto della città! Vi arriviamo alle undici.

 

SABATO 20/09/97  MARRAKECH     Km.124.185                                        Km.0

Prima giornata senza accendere la macchina. Partiamo con taxi per visita alla città.  Visitiamo la medina ed il palazzo del re. Qui l'appiccicosità   dei    marocchini    raggiunge    l'apice.   E' indescrivibile.  Buon  pranzo in un  bel ristorante  che dà sulla famosa piazza. Cena schifosa in uno adiacente, peccato perché era l'ultima in compagnia. All'imbrunire in pochi minuti la Piazza si anima  di  decine  di  chioschi   ristoranti  all'aperto,  alcuni dall'aspetto  invitante.  Poi giocolieri,  musicisti, incantatori di serpenti.  Tutti  che cercano di  spillare  soldi. Comunque il colpo d'occhio,  con tutte quelle luci  a gas che  rischiarano, è notevole.

 

DOMENICA 21/09/97  MARRAKECH /  ESSOUIRA  Km.124.400                     Km.215

Salutiamo Antonello e Francesca, con le solite promesse di rito  e via verso il  mare.  Loro si  devono  fermare un  paio di giorni a Barcelona in visita ad amici. Arriviamo ad Essouira, che vuol dire la città del vento, e subito capiamo il perché.  Le spiagge sono belle ed enormi, ma il mare é freddo  ed  il  vento  é   insopportabile.  Campeggio  squallido. Pomeriggio  in spiaggia e la sera visita alla cittadina. Carina e turistica  anche  se  anonima.  Strano  il  fatto  di  non essere aggrediti continuamente dai venditori.

 

LUNEDI' 22/09/97  ESSOUIRA  /  TANGERI  Km.125.103                       Km.703

Il mattino é nuvoloso ed il vento persiste.  Decidiamo di seguire la costa verso nord in attesa di miglioramenti atmosferici  e per frazionare la  strada  verso  l'imbarco.  Due  multe  per  500 Dh totali,  100  per cinture sicurezza e 400 per limite di velocità, sono la classica goccia che procura  il tracimamento.  Desideriamo solo tornare in Europa. Tirata fino a campeggio vicino a Tangeri. Per sicurezza 100 Dh di gasolio ca. 20 lt.

 

MARTEDI' 23/09/97 TANGERI / ALMUNECAR  Km.125.463                        Km.360

A Ceuta fatto 275  lt.  di  gasolio per 14.100  ESP (51,2/lt.) ho riempito  anche la  tanica.  Alla sera  ci  fermiamo  allo stesso campeggio dell'andata.

 

MERCOLEDI' 24/09/97  ALMUNECAR / BARCELONA Km.126.455                          Km.992

Sosta in grill. Grande traffico con grande rumore.

 

GIOVEDI' 25/09/97 BARCELONA  /  BRESCIA  Km.127.622                   Km.1.167

Visitiamo la  Sagrada Familia.  Bella ed  imponente  anche  se il cantiere perennemente in corso ne limita il fascino.  Saliamo sulle torri fino in cima.  Altissime.  Alle dieci via  per  l'Italia.  Dopo pranzo incontriamo il TP3 che lentamente sbuffa sull'autostrada. Saluti. Alle sette siamo in Italia.  Decidiamo ormai di dormire a casa ed alle undici, abbastanza provati vi arriviamo. Fatto ca.35  lt.  di gasolio (50.000). Il pieno di Ceuta é durato fino a 127.484 Km. per totali ca.2.350 Km. (8,5 Km/lt.) Totale km. 8.782-totale gasolio ca. 1.023 lt. (8,58 Km./lt)  Anche quest'anno é andata.  Viaggio tutto  sommato bello. Abbiamo fatto  nuove  conoscenze  e,  soprattutto,  provato  l'ospitalità marocchina. Davvero squisita........basta pagare! Alla prossima.

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