NIger 2000

ALGERIA – NIGER 2000

 

 

SABATO 14 OTTOBRE 2000         BRESCIA – GENOVA                                               Km.  249

Anche quest’anno si ritorna in Algeria, per poi proseguire per il Niger ed il Mitico Ténéré. Solita partenza sotto la solita acqua e vento che fanno presagire una traversata movimentata.

 

DOMENICA 15 OTTOBRE 2000   TRAVERSATA – TUNISI – TOZEUR                      Km.  461

Invece viaggio tranquillo. Alle 15 si sbarca, formalità veloci e via verso la frontiera algerina. Cena in solito baracchino lungo la strada: un vero schifo. Campo in distributore poco prima di Tozeur.

 

LUNEDI 16 OTTOBRE 2000          TOZUER – OUARGLA                                             Km.   423

In frontiera tutto ok, formalità veloci. Cambio 1.000 FRF a 0,28 dinari. Assicurazione 2.069 dinari. Sembra tutto ancora più tranquillo rispetto allo scorso anno, fin da Kader non troviamo nessun controllo. E infatti con la riapertura delle frontiere al turismo la gente ha ripreso le vecchie abitudini di mettere lungo la strada oggettini da vendere e…….tirare sassi ai turisti. Uno abbastanza grosso da lasciare un segno arriva nella portiera. Peccato.  Da li in poi basta rallentare dimostrando l’intenzione di fermarsi a far valere le proprie ragioni per scongiurare le aggressioni dei ragazzi. La sera il cus cus di Kader sa farci dimenticare l’accaduto.

 

MARTEDI 17 OTTOBRE 2000       OUARGLA – HASSI BEL GUEBBOUR                Km.   469

Si parte per le zone petrolifere. Appena dopo Ouargla ci fanno il lascia passare. Finalmente arrivano i nomi che sempre ho sentito nominare nei viaggi degli altri, uno su tutti  Hassi Massaud. Non che il paesaggio sia bello, molto fumo di pozzi e dappertutto desolazione. Poco dopo Hassi Messaud la sorpresa di un convoglio che devono fare tutti i mezzi 4X4 ed le cisterne di benzina, pare che entrambi siano ambiti da fantomatici banditi. Si parte alle 15 scortati fin poco prima di Bordj Omar Driss, dove arriviamo nel tardo pomeriggio. Non c’è proprio nulla, un posto di gendarmi, un distributore e qualche stamberga che funge da ristoro. Memorabile l’incontro con i mega camion intenti a rifornirsi e le quattro chiacchiere con gli autisti. Il campo lo facciamo li.

 

MERCOLEDI 18 OTTOBRE 2000       HASSI BEL GUEBBOUR – AMGUID               Km.   354

Partenza su asfalto fino al bivio della pista di Amguid, che imbocchiamo. Prima brutta e sassosa poi la presenza di rocce e sabbioni la rendono più interessante. Amguid villaggio infernale con orde di ragazzini in cerca di regali. Campo vicino alla caserma dei gendarmi, sempre gentili.

La notte vento, tuoni, lampi e qualche goccia d’acqua.

 

GIOVEDI  19 OTTOBRE 2000                   AMGUID  -  TAMANRASSET                    Km.   475

Al mattino troviamo gli effetti dei lampi della sera prima. Un paio di guadi minacciosi e grandissime pozze fangose nella sabbia. Tutto bene, solo macchine indecenti. Prima insabbiata che si risolve senza le piastre, ma che fa un pochetto fa tribolare. Arriviamo a Tam, altro nome mitico nei racconti africani. Bella piena di luminarie. Nuovo campeggio veramente ottimo. Cena in ristorante a base di pollo e bistecche di cammello.

 

VENERDI  20 OTTOBRE 2000      TAMANRASSET                                                       Km.    38

Giornata di riposo. Visita ai dintorni, alla città dove inauguriamo l’annuale arte del mercanteggiare. Cambio filtro gasolio e controllo alla macchina. Tutto ok.

 

SABATO  21 OTTOBRE 2000        TAMANRASSET – IN GUEZZAM                                     Km.   408

Inizio pista brutta mista ad asfalto distrutto. Poi diventa sabbiosa ed anche bella. In Guezzan, altro posto infernale, dove ci accampiamo nei pressi della caserma sempre accolti con la massima cordialità. Serata passata a discutere con militare.

 

DOMENICA 22 OTTOBRE 2000   IN GUEZZAM – AGADEZ                                     Km.   466

Pochi km. e siamo in Niger. Alla frontiera di Assamaka veniamo accolti bene, anche qui sono contenti di rivedere turismo. Entrare in Niger costa un po’ di più, ingresso 100 FRF, tassa turistica 100 FRF, rilascio carnet 200, tassa doganale auto 500 FRF. Più altri 10 FRF di cui non ricordo la destinazione. La pista fino ad Arlit non è male, molta sabbia e non c’è in giro anima viva. Fa un gran caldo. Per terra nemmeno una traccia. Ci affidiamo al GPS che anche questa volta non ci deluderà. Ad Arlit formalità di polizia e cambio. Poi via per Agadez sull’unica strada asfaltata, per la quale si paga anche il pedaggio. Arrivo ad Agadez, nome mitico per eccellenza, con il buio alle 21. Qui andiamo in albergo e facciamo subito conoscenza con la birra nigerina. Cena sulla terrazza dell’ hotel, proprio vicino alla famosa moschea. Poi festa di compleanno a Beppe, con tanto di brindisi

 

LUNEDI 23 OTTOBRE 2000  AGADEZ              

Riposo assoluto. Visita al mercato del bestiame. Stupendo. Grandi acquisti. Ingaggiamo due guide per il Ténéré, alle quali diamo 2.500 FRF quale acconto del 50% La sera visita alla città, dove hanno girato Il Tè nel deserto e altra cena in terrazza.

 

MARTEDI 24 OTTOBRE 2000       AGADEZ.                                                                     Km.   45

Controllo alle vetture e riposo totale, mentre le nostre consorti contrattano in continuazione. Formalità di polizia complesse perché il responsabile che le svolge è impegnato a farle ad una serie infinita di camion pieni di sfollati che sono stati scacciati dalla Libia. Comunque basta pagare! Le nostre guide non si rivelano all’altezza, ci sono mille problemi di permessi e chi sa altro. Un continuo via vai di trattative che snerva e rende incerto il da farsi. La sera ci facciamo rendere l’anticipo, praticamente tutto, e diamo loro il benservito. Ci facciamo accompagnare a cercare un nuova guida, tal Rissà, che abita nella brousse. Bella serata. E’ un po'  più caro (6.500 FRF) ma il coltello dalla parte del manico ce l’ ha lui. Noi domani dobbiamo per forza partire. Accettiamo, alle 8 domani si parte.

 

MERCOLEDI 25 OTTOBRE 2000  AGADEZ – PISTA TENERE                                      Km.  115

Alle 8 si parte, anzi no si parte alle 12, anzi no si parte alle 15. Questa volta volta sul serio. Per almeno una settimana faremo solo campi liberi. Si lascia Agadez, incontriamo le prima azalai. La pista è brutta, piena di solchi enormi lasciati dai camion. Primo vero campo in pista.

 

GIOVEDI  26 OTTOBRE 2000       PISTA TENERE – DIREZIONE FACHI                   Km.   275

Dopo ancora un po’ di strada arriva la sabbia e si sgonfiano le gomme fiduciosi. Improvvisamente compare l’albero del Ténéré. Quante volte l’abbiamo visto in fotografia e pensato di esserci?  Non che sia bello è solo il mito del posto. Via per Fachi. Ora la sabbia è meravigliosa, le dune sono enormi, danno un senso di infinito. Tutti a turno ci insabbiamo ed alla sera campo stupendo in mezzo alle dune.

 

VENERDI 27 OTTOBRE 2000      PISTA TENERE – PRESSI DI BILMA                      Km.   310

Paesaggio stupendo, infinito, un oceano di sabbia. Arriviamo a Fachi. E’ una vera oasi, poche case qualche palma, un pozzo e una miriade di bambini assatanati. Tutto qui. Visita alle saline e dopo un po' ripartiamo. Ora la pista è più tracciata ed il paesaggio anche più bello. Insabbiata delle guide e via fino a Bilma. L’oasi è bella, il centro di raccolta della carovane più grande. Molto bello. Manco a dirlo siamo sempre assediati da orde di ragazzini. Fatte le formalità alla gendarmeria usciamo dall’oasi per goderci in tutta tranquillità l’ultimo campo nel Ténéré, vicino ad una grandissima duna.

 

SABATO 28 OTTOBRE 2000         PRESSI DI BILMA – CHIRFA                               Km.  285

Al mattino trainiamo la macchina della guida, che fa i capricci e non parte. Si arriva a Dirkou. Grande trambusto per via dei profughi scacciati dalla Libia. Facciamo gasolio da Jerome, padrone incontrastato dei rifornimenti. Pittoresco il rifornimento con i bidoni. Un bidone da 200 lt. Lo paghiamo 700 FRF. Salutiamo la guida e ci incamminiamo verso nord. La pista è bella ed agevole. La sera siamo a Chirfa. Caratteristica la guarnigione che ti accoglie ed anche il villaggio, con i resti del fortino della legione straniera. Facciamo campo nel cortile di una casa, attorniati da gente che improvvisa un mercatino. Hanno anche del gasolio e per sicurezza acquistiamo 40 lt. Ciascuno.

 

DOMENICA 29 OTTOBRE 2000   CHIRFA – DJABA                                                    KM.  105

Andiamo alla guarnigione a ritirare i passaporti vistati. Ci dicono che avremmo dovuto avere un permesso da parte delle autorità, ma noi non ne sapevamo niente. Non è un problema grave, tutti molto gentili. Ripartiamo. Djado è attorniata da sabbioni molli e noi ci finiamo dentro. Dopo alcuni tentativi si decide di sgonfiare le gomme appena riportate alla giusta pressione la sera prima. Cosi però è molto più facile e le macchine sforzano meno. Carichiamo un abitante che ci porta tra dedali di solchi sabbiosi e palme fin sotto a città abbandonata di Djado. Si fanno un po’ di foto. Più avanti ci spettano i militari del FARS, ex ribelli ora riconosciuti che gestiscono la zona. Ci fanno capire che per proseguire vogliono che si abbia una guida, crediamo per far guadagnare due lire a tutti. Ricarichiamo il personaggio e via. Posto di blocco. Nulla di tutto ciò che avevamo sentito, circa possibili rotture di scatole. Gentilissimi nella loro miseria, controllano passaporti e vedendo che abbiamo guida ci fanno passare. Lo scenario è bellissimo, davvero, meta di tutti i turisti che visitano il Ténéré. Però scopriamo alla sera che la miriade di tracce non porta da nessuna parte. Ritorniamo sui nostri passi e facciamo campo ancora dai ribelli.

 

LUNEDI 30 OTTOBRE 2000          DJABA – CAMPO TRA DUNE                                Km.  253

Partiamo seguendo i punti satellitare più che le eventuali tracce. Sembra la strada giusta, ora siamo più spostati dalle montagne del giorno prima. Ci troviamo in tanta malora, tra pietre e massi, seguendo delle tracce che sembravano portare nella giusta direzione. Tagliamo verso il punto più prossimo, anche se ciò ci costringe a fare percorsi di tipo trialistico. Ritrovati i punti la sera facciamo un campo indimenticabile, tra dune e costoni rocciosi, assolutamente solitari.

 

  

MARTEDI 31 OTTOBRE 2000                  CAMPO – DJANET                                                    Km.  405

I primi 70 chilometri li percorriamo in un momento, piatti sabbioni tra due falese. Molto bello. Poi le falese si uniscono e dobbiamo superarle, seguendo un passaggio obbligato, tra miriade di solchi a volte profondi, per poi sbucare in un’altra vallata. Sulla cresta incontriamo due fuoristrada di contrabbandieri, carichi all’inverosimile di  persone. Stanno illegalmente andando dalla Libia ad Arlit. Secondo loro siamo sulla strada sbagliata. Di primo acchito diamo loro ragione e ci apprestiamo a seguirli fino alla pista, caricando in macchina uno di loro. Ragionando però si capisce che loro vanno in tutt’altra direzione, per cui scarichiamo  il personaggio e decidiamo di verificare i nostri punti. Ritorniamo, facciamo il passo e scendiamo nella vallata. Infatti dopo pochi chilometri incontriamo la pista che dalla Libia porta a Djanet. E’ segnata che sembra un’autostrada. Ormai è fatta. Finite le montagne lungo sabbione duro tipo biliardo con le macchine lanciate al massimo. E’ quasi sera ma decidiamo di arrivare a Djanet. Gli ultimi 50 km li facciamo al buio, seguendo  punti satellitari, anche se la pista è segnata. Arriviamo all’ultimo punto, qui dovrebbe iniziare l’asfalto. Effettivamente proseguendo ancora poche centinaia di metri, eccolo. E’ proprio finita. Decidiamo di passare la notte in hotel, con tanto doccia calda e cena al ristorante. Qui i turisti sono parecchi, sia con i propri mezzi ma soprattutto con viaggi organizzati e voli. Tragedia sforata nel preparare il the in camera, il fornello si incendia e non si riesce a spegnerlo. Per fortuna n macchina ho un estintore. Tutto ok, meritato riposo.

 

MERCOLEDI  1  NOVEMBRE 2000         DJANET

Ci spostiamo in un bel camping in pieno centro. Oggi è festa nazionale, la ricorrenza dell’indipendenza. Alla polizia ci dicono che formalità le faremo domani. Riposiamo.

 

GIOVEDI  2 NOVEMBRE 2000                DJANET                                                             Km.  27

Formalità di Polizia veloci. La dogana è chiusa, riapre sbatto, però alle 12 arriva il capo e vediamo che si può fare. Alle 12 sorpresa, l’unica frontiera con il Niger è a In Guezzam, è come se fossimo entrati illegalmente con i mezzi. Dobbiamo ritornare a In Guezzam. Dopo riflessione, confortati anche dal nostro amico Mohamed, ci rivolgiamo alla gendarmeria che ci fa un lascia passare fino a Ouargla. Siamo a posto. Ad Ouargla confidiamo nell’amico Kader.

 

VENERDI 3 NOVEMBRE 2000                 DJANET                                                         KM.  205

Con Mohamed (da noi ribattezzato per la somiglianza Piero Focaccia) facciamo un bel giro. Vistiamo un tuareg che vive da solo con la famiglia in fondo ad una gola. Ci colpisce la felicità di quell’uomo, nella sua povertà. Sembra avere quello di cui ha bisogno e non desidera altro. Di ritorno visitiamo anche le incisioni rupestri che raffigurano delle mucche. La vacca che piange.

 

SABATO  4 NOVEMBRE 2000     DJANET – ILLIZI                                                       Km.  414

Comincia il ritorno. Tutto asfalto. Tutto monotono anche se il Fadnun ora asfaltato colpisce per l’asprezza del panorama, tutto roccioso. Alla sera, dopo aver fatto rifornimento e riparato gomma bucata, ci accampiamo in un bel campeggio.

 

DOMENICA  5  NOVEMBRE 2000          ILLIZI – HASSI BEL GUEBBUR                  Km.  631

Tiratona fino allo stesso distributore dell’andata. Monotono niente da segnalare.

 

LUNEDI  6 NOVEMBRE  2000      HASSI B.G. – OUARGLA                                         Km.  448

Si arriva da Kader. Trasferimento noioso ma comodo. Raccontiamo a Kader il problema, che secondo lui non esiste, e domani andremo alla dogana di Ouargla per un chiarimento definitivo.

 

MARTEDI  7  NOVEMBRE 2000              OUARGLA                                                       Km.   46

In dogana non sembra un problema grave, però si informa, ripasseremo più tardi. Panico, siamo contrabbandieri !!! Bisogna ritornare a In Guezzam. Proviamo anche dal capo supremo, che conferma. Momenti di dramma. Sono quasi 5.000 km di strada, di cui 800 di pista. Sicuramente si perde la nave, non si rientra al lavoro. Prima pensiamo di mandare l’Ivana e la Patri in Italia a mezzo aereo, andiamo all’aeroporto ad informarci. Già io e Beppe ci vediamo ininterrottamente alla guida per tutta la prossima settimana. La sera invece decidiamo di fare ugualmente un tentativo in frontiera, siamo poi a poche centinaia di km. Mal che vada ritorneremo.

 

MERCOLEDI  8  NOVEMBRE 2000         OUARGLA – TOZEUR                                  Km.  418

Partiamo dopo una notte insonne alle quattro del mattino. In frontiera spieghiamo nostro problema al capo della dogana che ci promette che entro mezzora saremo tutti fuori in direzione di casa. Sarà vero? Ebbene si tutto si risolve senza nulla in cambio, solo un grazie. Tutto il viaggio ora assume dei connotati diversi. Alla sera campeggio a Tozeur, con visita alla città e cena al ristorante. Ormai siamo turisti.

 

GIOVEDI 9 NOVEMBRE 2000   TOZEUR – HAMMAMET                                            Km.  461

Con calma ci portiamo ad Hammamet. Il campeggio è chiuso decidiamo per un hotel. Alla sera pizza e poi a nanna.

 

VENERDI  10 NOVEMBRE 2000              HAMMAMET – TUNISI                                Km.   80

Al porto troviamo Claudio, il suo viaggio non è stato fortunato come il nostro. Un motociclista si è fatto male compromettendo tutto il programma. Ormai ci imbarchiamo. Traversata ai limiti della noia tanto il mare è calmo.

 

SABATO  11  NOVEMBRE 2000              GENOVA - BRESCIA                                  KM.  227

Si arriva con il chiaro una volta tanto. Siamo i primi a scendere ed alle 18 siamo già a casa. Tutto finito. Totale km. 8.096 di cui ca.2.900 fuoristrada.

 

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