Uganda 2008

 

Partenza nel tardo pomeriggio da Milano Malpensa per Nairobi, via Amsterdam...

  • 19 ottobre - domenica

Arrivo a Nairobi, precisamente nelle vicinanze, a Kitengela, presso i nostri amici Leo e Maria Murotto. Giornata dedicata a sistemare le vetture. Sostituiti supporti motore della Toyota e ripristinato serbatoio olio frizione della Land, svuotatosi a seguito di una piccola perdita.

 

  • 20 ottobre – lunedì Km.142

Ultime sistemazioni e viaggio a Nairobi per gli ultimi acquisti alimentari. Il Traffico infernale ci fa perdere quasi tutto il giorno, incredibile.

 

  • 21 ottobre – martedì Km.204

Partenza al mattino. Ci fermiamo presso l’importatore Land Rover per un piccolo acquisto e poi a fare l’assicurazione del veicolo, valida per Kenya, Uganda e Tanzania. (ca. 70 euro per 30 gg.) Finirà che lasceremo la città alle 16,00 del pomeriggio. Il traffico è davvero terribile. Sosta per sostituire il filtro della benzina del Toyota, che sembrerebbe la causa di un piccolo malfunzionamento. Primo campo al Flamingo Camp sulle rive del lago Naivasha. Il clima non è dei migliori, piove a dirotto.

 

  • 22 ottobre – mercoledì Km.218

Il difetto della Toyota persiste. Tappa alla concessionaria di Nakuru per sostituire la pompa della benzina. Partiamo nel primo pomeriggio e ci fermiamo a Eldoret in hotel. Siamo oltre i 2.000 metri, fa freddo e piove. Un buon letto ed un pasto a buffet sono i benvenuti.

 

  • 23 ottobre – giovedì Km.296

La Toyota a tratti ancora non funziona perfettamente, la Land necessita di un microscopico rabbocco quotidiano, ma si decide comunque di continuare. Passiamo la frontiera a Malaba. Le formalità di uscita ed ingresso sono fulminee. Aiutati da uno dei tanti personaggi che popolano il posto di frontiera in meno di mezzora siamo in Uganda. Mai 1.000 scellini kenyoti furon spesi meglio. Arrivamo a Mbale dove ci aspetta Richard, la guida che ci accompagnerà per i prossimi 12 giorni.

 

  • 24 ottobre – venerdì Km.28

Oggi dovremmo assistere ad una cerimonia della popolazione Baghisu. Il rito, che segna il passaggio alla vita adulta del giovane ragazzo, viene eseguito in tutti gli anni pari, dopo una giornata preparatoria, con danze canti e balli che si snodano in corteo fino a raggiungere il centro della cittadina. Il clou avviene verso sera, con la circoncisione. La cerimonia, iniziata in sordina, ci aveva indotto a pensare ad un qualcosa di “turistico” costruito ad hoc. Oppure, peggio ancora, ad un gesto forzato, sempre in favore del turista bianco. Invece il procedere> della giornata, il continuo coinvolgimento di persone, per finire nella vera gioia manifestata dopo il rito dall’intera famiglia del giovane, ci ha convinto essere una pratica che comunque viene fatta, indipendentemente dalla presenza o meno di turisti. L’apice si raggiunge nel mese di agosto, ma continua fino a dicembre, se pur in numero minore. Forse questo ci ha permesso di viverla più direttamente. E’ stata un esperienza un po’ “forte”, soprattutto per il finale, vissuto in diretta a pochi centimetri, senza trucchi o finzioni !!!

 

  • 25 ottobre – sabato Km.443

Partiamo in direzione Kampala. Subito prendiamo contatto con il traffico dell’Uganda, assistendo quasi in diretta ad un frontale tra un pulman e due auto, con morti sia in mezzo alla strada che incastrati nei rottami. A Kampala si rompe la pompa del servosterzo della Land e la concessionaria è chiusa, oggi è sabato. Dopo qualche peripezia troviamo un misto tra officina e demolitore pieno zeppo di Land Rover. Siamo capitati nel posto giusto. In meno di due ore la pompa viene correttamente sostituita con una usata. Sul prezzo meglio sorvolare, anche se svolgerà il suo compito perfettamente per tutto il viaggio. Siamo comunque in ritardo anche perché nemmeno il traffico di Kampala scherza. Anticipiamo la sosta a Nakitoma, presso un centro di recupero di rinoceronti, gestito da una famiglia sudafricana. Il posto di per se è magnifico, se non fosse che vi arriviamo col buio, sotto una pioggia battente, seguendo una pista di ca.15 km che dalla strada asfaltata raggiunge il lodge, in una marea di fango.

 

  • 26 ottobre – domenica Km.245

Oggi il sole ci assiste. Con calma ci dirigiamo vero le Murchison Falls, nell’omonimo parco, dove il Nilo si getta improvvisamente in una stretta gola, per poi finire nel lago Alberto. Lo spettacolo, prima dall’alto e poi da sotto, risalendo in barca il corso del fiume, è davvero molto bello. Nel parco si vedono anche molti animali. Infiniti sono i bufali e gli ippopotami. Decidiamo di proseguire, attraversando il parco, dove assisteremo ad uno degli spettacoli della natura più belli che abbiamo mai visto. Un temporale tropicale su uno sfondo di vera savana. Lampi, scrosci di pioggia, nuvole nere da una parte e raggi di sole dall’altra. Raggiungiamo una zona a sei km dal Congo, dove in un villaggio vicino a Nebbi, svolge da anni la sua opera un missionario bergamasco, amico del nostro Pierangelo. Una gran bella serata, ospitati in gran serenità in una magnifica struttura.

 

  • 27 ottobre – lunedì Km.424

Giornata di trasferimento fino a Fort Portal, da dove poi andremo a visitare un foresta popolata da scimpanzé. Strada in parte asfaltata ed in parte pista. Verso la fine magnifico il panorama con distese di piantagioni di the.

 

  • 28 ottobre – martedì Km.74

La visita agli scimpanzé è un po’ una delusione. La foresta è bellissima, piena di liane proprio come te l’aspetti. Però gli scimpanzé sono animali schivi e timidi e quando il ranger che ti accompagna riesce a scovarne uno, riesci a fotografargli solo il fondoschiena mentre si allontana……forse faremmo lo stesso anche noi se qualcuno volessi a tutti i costi immortalarci.

 

  • 29 ottobre – mercoledì Km.148

Oggi ci trasferiamo con calma, passando per l’equatore, al Queen Elisabeth National Park, a Mweya, dove faremo un’ escursione sul canale Kazinga, che collega i laghi George ed Edward. Sempre numerosa la fauna, soprattutto bufali ed ippopotami. Vi sono anche villaggi di pescatori che vivono in simbiosi con l’ambiente. Grande emozione nel campo serale quando il rumore di brucare l’erba, attribuito ai facoceri che liberamente giravano durante il giorno, risulta invece al chiarore della torcia elettrica, dovuto a degli ippopotami che avevano risalito la sponda del fiume, con tanto di piccoli al seguito.

 

  • 30 ottobre – giovedi Km.240

Game drive nel parco e, sempre attraverso il parco, ci spostiamo all’altro campo di Ishasha, dove ci sono i famosi leoni che riposano appollaiati sugli alberi. Dopo un bel po’ di libero girovagare fuoripista, riusciremo ad ammirare uno spendido esemplare, affamato, in attesa che le leonesse assolvano il loro compito di cacciatrici. Il confine con il Congo, delimitato dal fiume Ishasha che scorre poche centinaia di metri dal campo serale, è motivo della presenza, se pur discreta, di un maggior numero di militari.

 

  • 31 ottobre – venerdì Km.74

Oggi trasferimento a Buhoma, nell’impenetrabile foresta di Bwindi. Molto bello il paesaggio, tipicamente equatoriale di montagna. I mezzi di trasporto sono dei più disparati, persino dei monopattini interamente costruiti in legno. Tutta la comunità vive sul richiamo che i gorilla di montagna esercitano sui turisti, di tutto il mondo. Grande il numero degli shop che ti invogliano a spendere. Campo sotto solito temporale serale.

 

  • 01 novembre – sabato Km.16

Oggi è il gran giorno, clou del viaggio. Mostriamo la prenotazione effettuata ancora in luglio e ci presentiamo al briefing con il ranger che ci accompagnerà a visitare i gorilla di montagna. Veniamo istruiti sui comportamenti da adottare, e poi si parte. In tutto siamo una ventina di turisti, molti americani, che verranno divisi in 3 squadre, ognuna con una famiglia diversa di animali da vedere. Pochi chilometri in auto per avvicinarsi al sentiero e poi via. Il percorso è come te l’aspetti, un continuo su e giù. Prima tra campi coltivati per addentrarsi man mano nella foresta vera e propria. Alcuni esploratori, che praticamente seguono costantemente gli animali, in contatto radio con il ranger, ci guidano nel percorso e finalmente dopo circa 3 ore di marcia ci appare una famiglia di gorilla, composta da un maschio dominante (il famoso silver back) ed altri 8/10 elementi tra femmine, piccoli e giovani maschi. Il contatto è quasi materiale con questi animali, che ti circondano con tranquillità, senza mai infonderti timore sulla loro possibile aggressività. Sembra quasi si risvegli il 98% del DNA che sembra condividiamo con loro. Il maschio dominate, tranquillo ma sempre vigile, è comunque di una stazza che incute timore. Seguiamo gli animali mentre si inoltrano nella foresta. I piccoli giocano, a volte si cibano di foglie e germogli, fino a quando decidono di arrampicarsi sulle piante, scomparendo alla nostra vista diretta. E’ veramente una situazione che ti appaga del tutto, anche se l’ora passata con loro sembra durare pochi minuti.

 

  • 02 novembre - domenica Km.559

Gran tappone di trasferimento, fino a Kampala. La condizione delle strade consiglia di tornare a Fort Portal, da li a Kampala la strada è ottima. Arriviamo ancora con il chiaro, al camping Backpacker di Kampala.

 

  • 03 novembre – lunedi Km.373

Iniziamo il rientro, percorso a ritroso fino a Eldoret, dove ci aspetta il nostro hotel, con cena a buffet. Formalità di frontiera sempre in mezzora e sempre con il solito aiuto, che ci aveva lasciato il cellulare per avvisarlo del nostro arrivo.

 

  • 04 novembre – martedi Km.315

Decidiamo di impiegare il tempo a disposizione per visitare, almeno in parte, i luoghi che non avevamo potuto vedere nel viaggio di aprile. Puntiamo sul lago Baringo, dove tempo fa si era trasferita buona parte dei fenicotteri rosa, a seguito del ritirarsi del lago Nakuru. In effetti ve ne sono in abbondanza, accompagnati da nutriti branchi di babbuini, sempre pronti a cibarsi di questi volatili. Caratteristici anche gli hot springs, getti di acqua calda. Campeggio spartano sperduto nella foresta sulle rive del lago.

 

  • 05 novembre – mercoledi Km.205

Ci trasferiamo a Nakuru per visitare il parco. Anche qua di fenicotteri rosa ne troviamo parecchi, tornati dopo che il lago ha visto nuovamente crescere le proprie acque. Bello se pur piccolo il parco, con un concentrato di fauna. Bufali, rinoceronti, giraffe, zebre, iene e persino qualche leone. Numerose le scimmie nei pressi del campo, che a volte rappresentano una vera seccatura, fino a divenire persino aggressive. Vediamo anche alcuni esemplari di gru coronata, l’uccello rappresentato sulla bandiera dell’Uganda.

 

  • 06 novembre – giovedi Km.220

Ci dirigiamo verso i nostri amici, attraversando in men che non si dica Naorobi. Scopriremo solo dopo che a seguito della vittoria di Obama, il Kenya ha proclamato tre giorni di festa nazionale………mah!!! Manutenzione e pulizia delle vetture in una delle tante ottime stazioni di servizio che si trovano sulla strada.

 

  • 07 novembre venerdi

Giorno di relax in compagnia dei nostri amici, ai quali affidiamo con fiducia le nostra vetture. Visita al mercato masai in città ed ultimo scontro con il traffico di Nairobi. Alla sera partenza per l’aereoporto.

 


Partecipanti: Maurizio Dall’Oglio, Ivana Soncina, Pierangelo Carlotti.

Vetture: Land Rover 110 e Toyota Four 4 – 3.000 benzina

Percorsi ca.Km.4.200 in circa 3 settimane

 



 

 

 

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